COMMUNITY ROTARY PER LA SOSTENIBILITÀ
Sono aperte le iscrizioni

TECNOLOGIA, UMANESIMO E CULTURA

COSTI DEL DIGITALE E USO CONSAPEVOLE DELLO SMARTPHONE

Si è da poco concluso il Festival dello Sviluppo Sostenibile, giunto quest’anno alla sua quinta edizione. L’evento rappresenta un’opportunità offerta a cittadini, imprese e istituzioni per sensibilizzarsi e responsabilizzarsi su tematiche quali sostenibilità ambientale, sociale ed economica.

In occasione di questo evento si è tenuto il workshop “La sfida del digitale sostenibile. Lezioni di sobrietà digitale” nel corso del quale è stato presentato Buongiornissimo!, progetto di divulgazione, volto a sottolineare i costi occulti del digitale per promuovere una maggiore consapevolezza negli utenti online.

L’avvento del digitale, e il suo relativo utilizzo, hanno sicuramente permesso la dematerializzazione di moltissime attività. Si pensi soltanto alla riduzione dell’utilizzo della carta, a seguito della digitalizzazione di libri e documenti, e alla diminuzione degli spostamenti in automobile, grazie allo smart working, alla possibilità di effettuare transazioni bancarie online o di ricevere referti medici per email.

Il risparmio di tempo, denaro ed energia derivato dalle innovazioni digitali ha rivoluzionato il nostro modo di vivere e di lavorare. Sono stati numerosi i paesi che, a livello mondiale, hanno saputo sfruttarne i benefici per ridurre i gas serra, per esempio.

Senza negarne dunque i vantaggi, è giusto tuttavia passare in rassegna anche gli aspetti negativi, per avere una visione quanto più oggettiva del digitale e dell’uso che ne facciamo. È infatti di fondamentale importanza ricordare che, come ogni altra tecnologia, se da un lato il digitale permette di risparmiare molta energia, dall’altro ne consuma altrettanta.

Tutti noi siamo quotidianamente vittime o artefici dell’ondata di “Buongiornissimo!” sulle nostre chat di Whatsapp. Al giorno d’oggi è normale infatti restare in contatto con amici, parenti e colleghi di lavoro attraverso messaggi, immagini e note vocali, da quando ci si sveglia a quando si dichiara conclusa la propria giornata. Ciò che tuttavia pochi tengono in considerazione sono i costi che ogni nostra azione, per quanto piccola, può avere, se prolungata nel tempo.

Sulla piattaforma di didattica digitale Redooc.com c’è una sezione interamente dedicata al digitale, presentato come una fonte di grandi opportunità, ma anche di costi spesso non noti. Come si traducono questi costi sull’impatto ambientale? Basti pensare che guardare un video per dieci minuti richiede la stessa energia necessaria ad alimentare 1500 telefonini per lo stesso lasso di tempo.

Un utente molto attivo online è in grado di consumare con il suo smartphone più energia elettrica di quanta ne impieghi un frigorifero. E lo smartphone non può nemmeno conservare il gelato al fresco!

Quali sono i gesti che ciascuno nel suo piccolo può adottare per limitare il proprio consumo energetico? Redooc suggerisce piccoli accorgimenti riassumendoli in un “galateo del digitale”. Eccone qui alcuni:

  • elimina con regolarità le email che non ti servono e svuota il cestino;
  • cancella l’iscrizione da newsletter che non leggi;
  • cancella le app che non usi;
  • guarda video a bassa risoluzione.

Quando ci interroghiamo sui costi del digitale, non ci stiamo dunque riferendo al prezzo che paghiamo per lo smartphone di ultima generazione, per una valida connessione a Internet o per l’abbonamento a Spotify, ma all’impatto che questi strumenti e servizi hanno sull’ambiente. Per approfondimenti sui temi della sostenibilità, è possibile accedere alle lezioni gratuite su redooc.com sui 17 goal dell’Agenda 2030 ONU e sull’ambiente. Queste lezioni laboratoriali, accompagnate dai relativi esercizi, suggeriscono un uso più sobrio ed  equilibrato dello strumento digitale, che rappresenta di certo una grandissima opportunità da usare tuttavia con consapevolezza.

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