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CITTADINANZA CONSAPEVOLE

GLOBAL GOAL 12 – CONSUMO E PRODUZIONE RESPONSABILI. LO SPRECO ALIMENTARE

Il 5 febbraio 2021 è stata la giornata mondiale dello spreco alimentare 2021. È stato presentato il rapporto per il 2020 di Waste Watcher International Observatory on Food and Sustainability (su rilevazioni Ipsos), il quale mostra che l’emergenza Covid ha cambiato le abitudini degli italiani e ha favorito la riduzione dello spreco. Nel 2020 sono finiti nella spazzatura 27 kg di cibo a testa (529 grammi a settimana), quindi l’11,78% in meno rispetto al 2019. In Italia sono così state salvate oltre 222.125 tonnellate di alimenti, con un risparmio di 6 euro pro capite, cioè 376 milioni di euro a livello nazionale in un anno.

La giornata è stata inserita nella Campagna Spreco Zero https://www.sprecozero.it/ , che ha l’obiettivo di sensibilizzare sul problema, prevenendo gli sprechi.

Oggi il problema dello spreco alimentare deve essere affrontato con un approccio olistico, considerata l’enorme quantità di cibo che viene gettato e il fatto che viene perso il 14% del cibo  lungo la filiera di produzione e il 21% di frutta e verdura viene persa direttamente nei campi: prodotti che non vengono raccolti, svenduti all’industria, utilizzati come compost (dati FAO).

Secondo la FAO ogni anno si sprecano circa 1,3 miliardi di tonnellate di ciboLe conseguenze dello spreco alimentare non sono solo di ordine etico, ma anche economico e ambientale. Più di 800 milioni di persone soffrono la fame ogni giorno e ogni anno il valore dello spreco alimentare si aggira intorno a 1,2 trilioni di dollari.

Lo spreco è un problema che tocca tutti, dai produttori ai consumatori, e si verifica in ogni fase della filiera alimentare. https://asvis.it/goal12/home/452-8834/lo-spreco-alimentare-e-una-questione-etica-sociale-economica-e-ambientale

Sprecare il cibo vuol dire sprecare non solo le risorse naturali, ma anche immettere grandi quantità di CO2 nell’atmosfera; infatti il sistema alimentare, dal campo alla tavola, contribuisce con il 37% al totale delle emissioni di gas serra.

Il rapporto Food system impacts on biodiversity loss – febbraio 2021– mette in evidenza come il sistema alimentare mondiale sia responsabile della perdita di biodiversità e che occorre riformarlo puntando sulla conversione degli attuali modelli alimentari in diete a base vegetale e inoltre proteggere e ricreare gli ecosistemi naturali e limitare l’uso di prodotti nocivi e le monoculture.

https://asvis.it/goal12/home/452-9225/il-nostro-sistema-alimentare-e-la-causa-principale-della-perdita-di-biodiversita

Combattere lo spreco alimentare è sicuramente importante per raggiungere modelli di consumo più sostenibili. Ridurre del 50% lo spreco alimentare pro-capite rientra infatti tra gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell’Agenda 2030. Infatti far fronte agli sprechi significa evitare perdite economiche, promuovere un consumo più consapevole, contrastare l’eccessivo utilizzo di risorse naturali, acqua e suolo. 

Stanno nascendo parecchie iniziative per combattere lo spreco alimentare.

Alcune aziende alimentari europee inseriscono una precisazione nelle etichette per spiegare meglio il significato di “da consumarsi preferibilmente entro” e far diminuire gli sprechi alimentari in casa.

Altre aziende promuovono iniziative per ridurre gli sprechi alimentari, con particolare riferimento ai prodotti in giacenza in magazzino, che non possono essere distribuiti attraverso i canali tradizionali, e coinvolgono il terzo settore, per destinare parte dei prodotti a chi si trova in difficoltà.

Anche i supermercati si stanno attivando per minimizzare gli sprechi alimentari all’interno dei punti vendita.

Quali comportamenti responsabili da parte dei consumatori per diminuire lo spreco alimentare?

Abituarsi a prevedere un menù di massima per la settimana, facendo così solo gli acquisti necessari.

Fare sempre la lista della spesa.

Acquistare gli alimenti man mano che si pensa di consumarli e nella quantità giusta.

Verificare gli alimenti nel frigo e in dispensa.

Conservare in maniera corretta gli avanzi in modo da poterli riutilizzare con fantasia. Riporre il cibo subito in frigo o congelarlo.Verificare la scadenza degli alimenti: “consumare preferibilmente entro.. ”  indica che il prodotto, se non ha modificato le sue caratteristiche organolettiche, può essere utilizzato anche oltre la data indicata.

Scarica il documento “Le dinamiche dello spreco in Italia” – International Observatory on food and sustainability

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