CONCORSO “CALL TO ACTION PER LA SOSTENIBILITÀ 2022”
Evento di premiazione il 27 Maggio 2022 dalle 10:00 

CITTÀ E COMUNITÀ SOSTENIBILI

La squadra “mitica5a” della Scuola dell’Infanzia “Lippi” dell’I.C. 6 di Modena, con la guida delle Insegnanti Cristina Gheduzzi, Marina Cagnoni, Mariagata De Seta e Sara Falcone ha realizzato il progetto “Lavori in corso…d’acqua” che ha ricevuto il Premio per la Fattibilità – Categoria Scuola dell’Infanzia – nell’abito del concorso “Call to action per la sostenibilità 2022

La classe ha individuato il problema

Dal confronto tra le venature della mano e le nervature delle foglie nasce la riflessione sull’indispensabilità dell’acqua per la vita a vari livelli: dal singolo essere vivente (pianta, essere umano…) agli ecosistemi (campi coltivati, boschi, montagne…). Insieme ai bambini si scoprono le diverse strade dell’acqua: dalla nervatura della foglia ai fiumi e ai canali di irrigazione costruiti dall’uomo.

Come la classe ha individuato il problema

Punto di partenza: l’UdA si pone in continuità con la giornata civica sui temi dell’Agenda 2030 promossa dall’Istituto Comprensivo che, nella scuola dell’Infanzia, ha riguardato in particolare il tema dell’acqua e il suo risparmio.

La giornata civica alla scuola dell’infanzia si è caratterizzata per una sensibilizzazione rispetto al tema del risparmio dell’acqua attraverso un video promosso da Hera con la lettura della storia di “Guendalina Wash e l’acqua scomparsa” accompagnata da varie canzoni suonate da un musicista in collegamento Meet.

Quale soluzione

Dall’osservazione delle modalità attraverso le quali l’acqua scorre in natura, i bambini propongono e realizzano un progetto di costruzione di un canale di irrigazione sostenibile.

Quali attività sono state svolte

Partendo dalle domande stimolo: Che cosa hanno in comune mano e foglia? Dove scorre l’acqua?

  1. Confronto mano-foglia attraverso l’impronta della mano e il frottage della foglia.
  2. Conversazione su che cos’è l’acqua e a che cosa serve.
  3. Osservazione in piccoli gruppi di foto aeree di fiumi con corsi differenti e rappresentazioni di fiumi su cartine geografiche fisiche. Conversazione a piccolo gruppo: i fiumi creano nervature sul territorio. Vengono scelti anche i fiumi che scorrono nei luoghi di provenienza dei bambini della sezione. Successivamente viene proiettata una presentazione Power Point per ripercorrere le attività svolte fino a questo punto e osservare nel grande gruppo le immagini dei fiumi. I bambini osservano che tutti i fiumi nascono dalle montagne e quindi scorrono dall’alto verso il basso.
  4. Realizzazione di un corso di un fiume attraverso una tecnica ispirata a Bruno Munari: vengono utilizzati dei grandi fogli ricavati da sacchi di carta per la farina di colore marrone che si stropicciano facilmente e mantengono la forma data. Attraverso questi viene realizzato un paesaggio caratterizzato da montagne e pianure su cui scorrono fiumi e torrenti creati versando della tempera colorata di blu dalle cime delle montagne. I bambini uniscono con l’utilizzo di pennelli i vari corsi d’acqua creati e conducono il fiume al mare.
  5.  Ascolto del libro “Una storia” di Emanuele Bertossi che racconta una storia vera di costruzione di un canale (link del video: https://video.link/w/gPTjd) e domande successive per ricostruire la storia e favorirne la comprensione da parte di tutti i bambini.
  6. Costruzione canale di irrigazione sostenibile nel giardino della scuola attraverso l’utilizzo di tubicini di plastica trasparenti. Questa attività consente di porre i bambini in una situazione di problem-solving: essi devono trovare insieme un modo per innaffiare i vasi della sezione in cui sono stati piantati fiori dai bambini stessi in attività precedenti (e verso i quali i bambini dimostrano un grande senso di cura) avendo a disposizione dei tubicini di plastica e una scatola con i Lego di grandi dimensioni utilizzati in sezione per il gioco delle costruzioni. I bambini, attraverso questa esperienza, scoprono che l’acqua, per poter scorrere fino ai vasi, richiede che i tubicini siano disposti in discesa e dunque ipotizzare delle soluzioni per creare un percorso, un “canale”, per fare in modo che l’acqua possa raggiungere le piante. Portare in giardino la scatola delle costruzioni per favorire nei bambini l’intuizione di utilizzare i pezzi del lego per costruire supporti con cui alzare i tubicini (vengono realizzate torri di Lego). Questa attività permette di coinvolgere molto il bambino con autismo che ha sempre dimostrato grande interesse nell’acqua e nel gioco delle costruzioni con cui si diverte spesso a realizzare tutte le lettere dell’alfabeto in verticale: potrebbe realizzare per i compagni la lettera Y che per la sua forma diventa molto funzionale a sostenere i tubicini.
  7. Conversazione collettiva ripercorrendo quanto fatto nell’attività di costruzione del canale: l’acqua scorre in discesa, dunque, dobbiamo costruire dei sostegni per fare in modo che il percorso del canale non preveda tratti in salita. L’acqua è necessaria anche per le piante ed è importante non sprecarla. L’acqua scorre all’interno di canali, naturali o artificiali, negli organismi viventi e nel mondo naturale.
  8. Il Memory “Memory-a dei canali”: Le insegnanti realizzano un Memory della sezione con tasselli che rappresentano nervature di foglie, nervature della mano, corsi di fiumi e canali di irrigazione. Questa attività consente di rappresentare meglio la relazione tra le varie tipologie di “diramazioni” scoperte durante il percorso dell’UdA. Esso viene dapprima utilizzato insieme per comprenderne le regole e poi messo a disposizione della sezione nell’angolo dei giochi di società così che i bambini possano utilizzarlo in autonomia nel momento del gioco.

È stata realizzata una presentazione in Power Point che riassuma le fasi e gli obiettivi del percorso didattico svolto, anche attraverso l’utilizzo di immagini e video.

Questo strumento consentirà di condividere il progetto realizzato con le famiglie, i colleghi e con il territorio. Il prodotto multimediale consente inoltre una restituzione delle varie fasi del percorso ai bambini per favorire nuove riflessioni a grande gruppo. Inoltre, faranno parte della documentazione i vari prodotti realizzati dai bambini durante le attività che verranno inseriti nel quadernone ad anelli di ciascun alunno. Le tracce grafiche verranno accompagnate dalle conversazioni trascritte dalle insegnanti durante ciascuna attività che ne costituiscono le tracce verbali dell’esperienza. La realizzazione del gioco del Memory della sezione costituisce un altro strumento di documentazione. Questa traccia grafica risulta essere particolarmente funzionale nel permettere ai bambini di ripercorrere, anche nelle settimane successive, le varie fasi del percorso svolto attraverso le attività dell’UdA.

Cosa ha imparato la classe e come

Attraverso l’esperienza diretta e le conversazioni a grande gruppo, la sezione ha imparato che l’acqua scorre, all’interno di canali (naturali o artificiali), sfruttando una pendenza.

L’acqua è un bene prezioso, indispensabile per la vita della terra e dei suoi esseri viventi e dunque è importante non sprecarla. Il percorso ha consentito di constatare come i corsi d’acqua, nel loro cammino verso il mare, modellino la superficie terrestre.

Attraverso queste esperienze i bambini hanno anche avuto modo di confrontare il mondo naturale e quello antropizzato e notare come quest’ultimo sia tanto più sostenibile quanto meno si allontani da quello naturale. Questa riflessione è emersa in modo evidente anche dall’osservazione di alcuni elaborati grafici realizzati dai bambini al termine del percorso: alcuni di loro nel rappresentare il canale di irrigazione costruito nel giardino della scuola hanno sostituito alle torri di Lego la rappresentazione delle montagne.

SEGUITE IL PERCORSO CHE LA SQUADRA HA SVOLTO!

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