PROGRAMMA POLIOPLUS-END POLIO NOW
La poliomielite è una malattia virale altamente contagiosa che colpisce soprattutto i bambini di età inferiore a 5 anni. Il virus viene trasmesso da una persona all’altra solitamente attraverso l’acqua contaminata e può attaccare il sistema nervoso portando in alcuni casi alla paralisi se non alla morte. Non è ancora stata trovata una cura ma fortunatamente esiste un vaccino sicuro ed efficace.
Oggi quasi tutti i Paesi del Mondo sono “Polio free” e questo non solo per merito dei due grandi scienziati e filantropi Albert B. Sabin (1906-1993) e Jonas E. Salk (1914-1995), scopritori entrambi di un vaccino che porta il loro nome, ma anche grazie alla campagna di sensibilizzazione e diffusione dei loro vaccini a scopo di prevenzione della malattia portata avanti negli anni dal Rotary International.

Il progetto Polio Plus ha origine tra gli anni 1979-1980 da un’idea innovativa di Sergio Mulitsch di Palmenberg, allora Presidente del Rotary Club Treviglio e della Pianura Bergamasca, ovvero che privati potessero promuovere vaccinazioni di massa, fino ad allora pertinenza esclusiva dei sistemi sanitari nazionali.
Non si trattava solo di lanciare una raccolta di fondi ma di scegliere i vaccini, mettere a punto la strategia della loro somministrazione, predisporre imballaggi adatti per la conservazione a bassa temperatura dei farmaci e gestire la distribuzione.
Sergio Mulitsch, grazie alla sua conoscenza dell’ideatore del vaccino antipolio orale Albert Sabin, rotariano che fedele al motto rotariano “servire al di sopra di ogni interesse personale” rinunciò a brevettare il proprio vaccino permettendo di mantenere bassi i costi, e del direttore generale del laboratorio di Siena produttore del vaccino Prof. Paolo Neri, anch’esso rotariano, riuscì ad avere la sicurezza di poter acquistare i vaccini a costo di produzione.
Inoltre, Mulitsch, che per la sua attività professionale era un grandissimo esperto di logistica, riuscì ad organizzare una catena del freddo per trasportare da Siena alle lontane aree di somministrazione il vaccino ad una temperatura di – 20 °C.
Nel 1979, in occasione di una Convention rotariana tenutasi a Roma, nell’ambito dei programmi 3H (Hunger, Humanity, Health) venne deciso il raggiungimento di due obiettivi: debellare la fame nel mondo e debellare la poliomielite.
I Rotary filippini si proposero per primi affinché si concretizzasse questa campagna e a tal fine occorrevano un milione di dosi di vaccino.
Promotori della fornitura di vaccini al popolo filippino furono i Rotary Club italiani con l’iniziativa che prese il nome di “Polio 2005”. La raccolta fondi effettuata dai numerosi Rotary Club italiani consentì la spedizione nel 1980 di 500 mila dosi di vaccino.
Venne anche lanciata una campagna di raccolta fondi nelle scuole italiane, grazie alla quale gli studenti, volontariamente rinunciando alla merendina, permisero di donare i soldi risparmiati per la vaccinazione dei bambini delle Filippine
Nello stesso anno altri Distretti contribuirono all’operazione e inviarono nelle Filippine ed anche in India, colpita da una grave epidemia, più di 2 milioni di dosi di vaccino.
All’operazione nelle Filippine seguì l’operazione antipolio in Marocco, che contribuì a dare una svolta decisiva all’antipolio grazie a una grande coinvolgimento da parte di rotariani di tutto il Mondo e così nel 1985 il Rotary International lanciò l’idea di debellare definitivamente la poliomielite.
Fu quindi necessario programmare un ulteriore sforzo per eradicare la malattia soprattutto in quei Paesi carenti di igiene, strutture sanitarie, veri e propri serbatoi endemici del virus e così nel 1988 l’OMS accettò la proposta del Rotary International e all’unanimità decretò l’avvio ufficiale della Campagna per l’eradicazione della polio dal Mondo che prese il nome di Operazione Polio Plus, proponendo nel contempo il conferimento del titolo di Organismo non Governativo (ONG) al Rotary International che così poteva amministrare i fondi per questa finalità:
Il Rotary in questi anni ha vaccinato oltre 2.500.000.000 (due miliardi e mezzo) di bambini nel mondo e recentissimamente l’Africa è stata dichiarata POLIOFREE.
Ora restano solo Pakistan e Afghanistan.
La trasmissione della malattia per via orale, che rende molto facile il contagio, impone però di dover continuare la vaccinazione anche nelle aree del mondo indenni da anni dalla malattia. La globalizzazione e le grandi migrazioni infatti facilitano il passaggio di portatori sani dalle aree endemiche alle aree libere.
Pertanto, abbassare la guardia e ridurre le vaccinazioni come purtroppo sta accadendo anche in Italia, significa esporre i nuovi nati al rischio malattia. Per questo motivo la campagna PolioPlus continua… .